Parma

Inchotels sponsorizza lo Dsèvod e difende la tradizione e la parmigianità

Dsèvod, la maschera tutta parmigiana impersonata attualmente da Maurizio Trapelli, ha bisogno di un nuovo costume: il presidente di Inchotels Emio Incerti, ha deciso di contribuire finanziariamente alla realizzazione del nuovo costume, che ricalcherà il modello precedente pur con qualche modifica.

Anche il Comune di Parma, in sinergia con AVIS, sostiene Maurizio Trapelli nella sensibilizzazione dei cittadini affinché il Dsèvod possa presto avere un costume degno del suo ruolo di maschera cittadina.

Lo Dsèvod è stato ricevuto in comune da Ferdinando Sandroni, delegato del sindaco all’Associazionismo e alla cooperazione internazionale, insieme ad Emio Incerti e a Doriano Campanini, presidente dell’AVIS comunale.

Ma cos’è lo Dsèvod e da dove nasce?
La maschera parmigiana dello Dsèvod nasce con la commedia dell’arte intorno al 1600, insieme a figure come Pulcinella, Arlecchino e Balanzone, ma si trattava di una figura di secondo piano: il primo Dsèvod fu un servo di una famiglia nobile che pur non colto, era arguto e astuto. Si chiamava Salati e per la sua maschera è stato inventato il contrario del suo cognome: da Salati è diventato “desevedo”, l’insipido, tradotto poi in “Al Dsèvvod”.

La maschera che rappresenta la parmigianità, dopo 37 anni aveva bisogno di un nuovo costume per le sue partecipazioni pubbliche, quando va a trovare il sindaco, il vescovo, il prefetto, il comandante dei carabinieri e soprattutto i ragazzi delle scuole.

Grazie al sostegno del Comune, dell’AVIS e all’appoggio finanziario di Inchotels, il nuovo costume dello Dsèvod non è un miraggio.